Pubblicato il Lascia un commento

Basta “dare i numeri”!

Leggiamo sempre con estrema attenzione i numeri e cerchiamo di interpretarli, evitando il clamore della notizia sensazionale, ma scovando dei significati che si traducono in comportamenti.

Leggiamo che Roma si accinge ad accogliere 461.500 arrivi (+6,78% rispetto allo scorso anno) e 1.130.600 presenze (+4,96% rispetto allo scorso anno).

Questi numeri ovviamente ci fanno sognare e ci spingono ad accogliere sempre meglio e sempre più in modo professionale i viaggiatori che scelgono la destinazione Roma per le proprie vacanze pasquali.

Leggiamo anche che nel prossino Giubileo, Roma, attende circa 30/35 milioni tra visitatori e pellegrini, e questo numero fa sobbalzare chiunque.

Unioncamere allerta sul rischio overbooking con “soli” 400.000 posti letto disponibili ad oggi, mentre il Sindaco Gualtieri rassicura con un 30% di “strutture di qualità” in più.

Da contraltare arrivano i numeri dell’Assessore Onorato che da un lato ci esaltano con i numeri attesi per la Pasqua, dall’altro dichiarano guerra al comparto extra-alberghiero che, secondo Onorato, è cresciuto a dismisura negli ultimi 2 anni con circa 4.400 strutture extra-alberghiere in più.

Andiamo per ordine!

A dicembre del 2020 nei registri del Comune di Roma (sorgente: opendata del Comune di Roma) erano registrate 19.963 strutture ricettive alberghiere, extra-alberghiere e alloggi ad uso turistico. Dopo 1 anno, il numero delle strutture registrate è calato del 3% portandosi a 19.945 strutture. Il maggior danno, ovviamente, è stato registrato negli alberghi con un -14%, 148 strutture in meno.

Dopo 2 anni, dicembre 2023, registriamo un importante recupero generalizzato delle strutture ricettive di ogni ordine e grado ivi compresi gli alloggi per uso turistico che segnano un balzo in avanti del 37% assestandosi a 26.639 strutture.

Ecco che i numeri dichiarati cominciano a vacillare.

In 2 anni (2023 vs 2021) non sono state aperte 4.400 strutture extra-alberghiere in più.

Ne sono state aperte 7.194

Fa di certo sobbalzare se pensiamo che di queste oltre 7.000 strutture solo 100 sono nuovi alberghi.

Ma andiamo ancor più a fondo dei numeri. Sempre la piattaforma opendata del Comune di Roma, ci dice che le 7.194 strutture sviluppano circa 18.628 posti letto, di cui 13.530 negli alberghi mentre 5.098 nell’extra-alberghiero (comprendendo il calcolo anche negli agriturismo, campeggi, dipendenze alberghiere, ecc.).

Detto questo ci domandiamo:

  • Da dove nascono gli oltre 400.000 posti letto attualmente dichiarati da Unioncamere?
  • Da dove nasce l’esigenza di bloccare la nascita di nuove forme di ospitalità che contribuiscono in modo significativo all’accoglienza nella capitale?
  • Se entro il 2025 ci attendiamo un incremento del 30% delle strutture alberghiere, significa che avremo 295 alberghi in più rispetto agli attuali, che offrono in media 101 camere ognuno, che tradotto significa un totale di 127.790 posti letto…ancora distanti dai 400.000.

Mi domando, ma da dove vengono presi i numeri?

Noi li abbiamo recuperati dai registri del Comune di Roma Open Data (https://dati.comune.roma.it/)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *