“Ciao a tutti! Sono un ragazzo di 22 anni e vorrei aiutare altri host tramite le competenze che ho acquisito in questi due anni di pandemia con i 2 corsi online acquistati inerenti al mondo degli affitti brevi.”

Così iniziava un post in cui mi sono imbattuto qualche giorno fa su un gruppo abbastanza conosciuto in Facebook.

Questo ragazzo, che chiameremo “Shabun”, si propone al mondo degli host come un “conoscitore di questo mondo a 360°, e può darvi consigli di qualunque tipo”.

Il suo approccio è dei più classici e tradizionali, a breve lo vedremo in splendide fotografie a bordo piscina sorseggiando champagne, o all’interno di aerei privati intento a leggere una copia di Fortune, o percorrendo qualche boulevard a bordo di una Lamborghini. Avete centrato il tipo, il classico modello di marketing a cui molti oggi si riferiscono per acquisire clientela ignara, si colpisce al cuore dichiarando che si era alla canna del gas, poi d’improvviso scatta l’illuminazione dal Monte Olimpo che ci apre a questa o a quell’industria dove con investimento pari a zero, ed in pochissimo tempo si padroneggia il mercato.

Ecco, Shabun è uno di questi ragazzi, molto legati all’apparire poco coscienti dell’essere.

È stato molto divertente lo scambio di messaggi con Shabun, classico nella sua evoluzione. Inizia con un bel “ce l’ho più lungo io” indicando i suoi risultati un’occupazione al 69% su Novara ed un 73% su Trieste, dichiarando che ha raggiunto questi risultati “nei mesi di pandemia”.

Iniziamo un’analisi su questo punto:

  • Come ben sappiamo, a prescindere dalla pandemia, i dati di occupazione non sono indicativi di ottime performances (questo ce lo hanno detto all’open-day di qualsiasi corso sul Revenue Management), le domande che potremmo fare rispetto a questi dati sono molteplici:
    • Che tariffa di vendita?
    • Che inventario?
    • Che tipologia di struttura?
    • Che segmenti?
    • Che…
  • Un’altra domanda spontanea è: che significa “durante i mesi di pandemia”? Se vogliamo dare una data di inizio della pandemia la possiamo racchiudere tra la fine di gennaio ed i primi di marzo del 2020, ovvero da quando abbiamo avuto i primi segnali internazionali e quando siamo entrati in lockdown. Mi viene quindi da pensare che nel periodo Marzo-Maggio 2020 la sua occupazione sia stata pari a “0%”, abbiamo poi un Giugno-Ottobre 2020 dove solo il mercato italiano si è mosso e richiudiamo in lockdown ad Ottobre 2020 per riaprire a macchia di leopardo nelle diverse regioni ma di certo con clientela totalmente nazionale. Si è ricominciata a vedere un po’ di luce a partire dalla seconda metà di Giugno 2021. È vero, questo è stato il comportamento registrato a Roma, ma avrei tanta meraviglia nello scoprire che Novara e Trieste possano avere avuto comportamenti più virtuosi in occupazione rispetto alla Capitale.
  • Se poi, e qui sono nel campo dell’ipotesi, i dati descritti sono frutto di contratti di affitto transitori che possono aver aiutato a non soccombere, allora sarebbe un’altra storia, ma non credo sia questo il vero succo del “ce l’ho più lungo io”.

Passa poi ad indorare la pillola del suo mercato di riferimento, tentando una posizione empatica nei confronti dei suoi clienti target, dichiarandosi molto aperto all’apprendimento in quanto in “questo mondo c’è molta confusione ed insicurezza”. Il ragionamento però stride, Shabun dichiara di “conoscere il business a 360°”, ma allo stesso tempo “non è il saputello che ha sempre ragione”.

Il prossimo spunto è molto divertente in quanto definisce la dichiarazione di sua incapacità andando a toccare punti fuori tema e cercando di affossare agli occhi altrui chi si è permesso di metterlo in discussione. Esalta la sua forza di ventiduenne teso all’apprendimento ed allo studio, indicando la controparte come dedita all’uso degli stupefacenti vivendo una vita dissoluta. Ecco, questa è la dichiarazione più lampante di chi non avendo contenuti, non riesce più a contrastare le idee ma attacca sul personale. Peccato che il povero Shabun non fosse a conoscenza che tale tecnica è palesemente arcaica ed anche un ragazzo di 10 anni sa come rispondere.

Pensa Shabun, circa venti anni or sono, qualcuno, di certo più preparato di te, non riuscendo a contrastare le idee che esponevo in tema di Revenue Management mi disse: “..e tu quanto guadagni?”, altro fantastico tentativo di misurare “chi ce l’ha più lungo”, andato ovviamente sprecato anche per il tuo predecessore.

La chiosa del nostro amato Shabun è esilarante! Uno sguardo alla comicità tradizionale e imperitura del nostro cinema: Massimo Troisi in “Non ci resta che piangere” – Ricordati che devi morire…lo ammoniva il frate…

Shabun mi ricorda che “alla mia età dovrei stare con la famiglia invece che stare su Facebook”. Ecco, qui si è raggiunto il livello massimo dell’ilarità e dell’assenza di contenuti.

Vi lascio alla lettura dei nostri scambi episotolari.

Vorrei sottolineare, però, alcuni aspetti molto sconcertanti che nulla hanno a che fare con la giovane età di Shabun e con la sua voglia di conquistare il mondo (tra l’altro molto apprezzabile), e sono i comportamenti di coloro i quali sostengono questo tipo di approccio all’industria turistico-ricettiva.

Molti considerabili “adulti” hanno applaudito al comportamento di Shabun, una di questi ha anche sottolineato positivamente il piglio ineducato in cui è caduto Shabun dichiarando il suo apprezzamento.

Il massimo del minimo si è però raggiunto con la certificazione di un amministratore di questo gruppo al tono ed all’imperizia nel condividere conoscenza di Shabun, con successiva inibizione alla pubblicazione di un mio successivo intervento.

Ecco, la vera sconfitta è questa, l’approvazione di indicazioni non corrette che inducono ignari host a seguire percorsi a volte anche illegali, che vengono supportate da chi si dichiara professionista ovvero da chi alla guida di un gruppo con oltre 2.100 membri, supporta la diffusione di confusione, di abusivismo, di illegalità, di non professionalità.

Ragazzi, l’arte dell’ospitalità è tutta un’altre cosa!

PS: Dopo aver visto il post cancellato (da Shabun o dall’Amministratore del gruppo?), dopo l’inibizione del mio post verso Shabun, sto ancora aspettando da quest’ultimo i dati delle sue performances di Novara e Trieste, attendo con fiducia!

Revenue Management in Pandemic Times

I remember when, back in 1997, I started studying the discipline of Revenue Management, the main mantra was: “learn from the past to create the future”.

We spent ages to collect information, to collect pick-up, segmentation contribution, conversion rates, channel mix, RevPAR, nationalities, competitive set’s rates, etc. We collected tons of data. Life was quite easy for Revenue Managers, procedures for collections, download of reports from the PMSs, data entry in heavy excel files. Every week we had a Revenue Meeting with all the participants, GM, DOS&M, Financial Controller, FOM, HR, HK.

Numbers were growing, sometimes very fast, sometimes a bit slow.

Revenue Management software were actually still basic and they did provide rate changes based on seasonal price list combined with rooms occupied. It was the beginning of a revolution: some of us were afraid of tech, the fear was tangible that machines may substitute Revenue Managers one day.

We learned that no matter what could happen, the flow was roughly the same:

  • Data collection;
  • Analysis;
  • Define strategies;
  • Sharing info and fixing the strategies with the Revenue Team;
  • Applying the strategies;

And the wheel keeps on turning again and again and again.

Life was quite easy for Revenue Managers. We learned how to manage “local” crises, by diverting offers’ strategies to other countries.

When the travel world stopped and Revenue Management started its own revolution

Suddenly something really different happened, that never happened before. Something that would have changed completely our lives happened: September 11th, 2001. We started not to count anymore on previous data, especially for the short periods. The travel world stopped for a few days in general and the US travelers, started a bit later to travel again.

After this tragedy, Revenue Management started its real revolution. Figures until then collected were not anymore sufficient to compete in a market that was recovering after 9/11. The revolution moved the future of Revenue Management to a matter of numbers, and the pricing impact was based mainly on the occupancy’s evolution had last year, compared to this year, the speed of the pick-up per segment, the booking window per channel per segment, the weather forecasts and the political and economic trends, and several other information. Too many variables have actually become of vital importance that could not be underestimated.

In a certain way this revolution was actually quite exciting, giving the Revenue Managers a real impact role in Hotels’ organizations. We passed from Revenue Managers taken from Sales & Marketing Department, to real analysts specialized in statistical development of trends and demand. Revenue Management then began its mutation to a science. The interaction between human beings and machines, became increasingly important due to the need to make intelligible, data taken from different sources, received in different formats, and therefore the urgency to make the collected data useful, greatly accelerated the development of IT solutions that allow the collection of data from different sources, manipulate them, making them understandable in unique reports. Revenue Management Systems started to be of real help to the Hospitality Industry.

But the destructive war has not yet begun

We grew up believing that tourism was an industry that would never cease to exist. We grew up thinking that any bad debts in some markets would be offset by other markets. We grew up believing that political crises in some areas of the globe would have little impact on traditional tourist destinations.

Nothing could be more wrong, nothing could be further from reality

The month of March 2020 will forever be remembered as the death of world tourism as we have known, lived and analyzed it.

Since that moment, we have witnessed a worldwide discussion on how Revenue Management will have to evolve, on what basis the forecasts will have to be drawn up. About how the guests will behave. A series of questions to which, today, we still have to find all the answers.

Separating facts from hypothesis

To my perspective, we have to separate facts from hypothesis. The facts are very simple. The historical data has lost importance, the booking window is no longer indicative, the pick-up does not generate trends, guests have changed their needs and expectations.

If we start from here, we are faced with a series of hypotheses to analyze:

  • the pandemic crisis, in many cases, has generated an increase in private savings;
  • the need to travel has remained dormant for the duration of the various lockdowns imposed by the various nations, and is now ready to explode with all its energy;
  • the “panic strategy” of hoteliers (in this case more than understandable), who are trying to learn the “new scenario”, proposes low rates even for niche luxury products;
  • most likely, we will be faced with a new subdivision of the canonical seasonality, expanding them;
  • the guests have changed the needs and expectations linked a lot to the habits acquired during the pandemic, sanitation, distancing, prevention.

So, the activities to be put in place seem to be quite clear: the need, which starts from ignorance of trends, must be aimed at building new paradigms in the shortest possible time.

Learning again to collect, analyze and compare new data

Here, the watchword is “in the shortest time possible”. In the shortest possible time, we will have to learn to collect new data, coming once again from the most diverse sources, analyzing them and comparing them with the new needs of the new guests.

It will be necessary to govern the data, without being subjected to it. Also, it will be necessary to develop empathic sensitivity to understand the needs of the guests.

The data will be increasingly important and computer aids will be increasingly sophisticated in the collection and analysis of data and simpler in returning them to operators.

The hospitality industry has a unique opportunity, the pandemic has brought everyone back to the same level a bit like the “safety car” in Formula 1. The speed in accepting change and modifying accordingly will be the real challenge, in a much broader market and with ever fewer differences in the offer.

The traditional hotels, combined in the different categories, will mix with the tourist solutions of short rentals, no longer proposing wars of rags aimed at the tariff reduction, but, on the contrary, proposing a mature offer to an increasingly effervescent and niche market.

We will not be able to do without technological support, which will allow us not only to collect data that otherwise we would not have been able to collect but will allow us to do so ever faster. For those who are no longer used to a pencil, an eraser and a calculator, we have tried to measure the time needed to collect the data that Revenue Management systems collect today, their intelligible conversion, their analysis and the definition of a strategy. To analyze a single day, takes between 5 and 6 hours.

We firmly believe that the future of Revenue Management is a strong cohesion between the technological aspects and the sensitivity of human beings.

A true alchemy between statistical data, guest needs and human sensitivity.

Welcome to the new hospitality industry where the customers will create the numbers, and not the numbers will create the customers!

Riccardo Cocco

A member of The Revenue Management Alliance

The Revenue Management Alliance is Born!
A group of agile like-minded Revenue Management Companies and Tech Suppliers are revolutionizing the Hotel Revenue Management Space around the globe by joining forces and creating The Revenue Management Alliance.

What Is Revenue Management?

Revenue Management, is the art of selling:

  • The right product;
  • To the right customer;
  • At the right price;
  • At the right moment.

Nowadays Revenue Management is often seen just as “opening & closing” rates and moving prices “up & down“.

We see several sponsored posts over the web enhancing the ability to higher the revenue by the “usual suspects” that promise percentage of increase, that try to enchant with secret potions that will make you the richest person you have ever dreamed of.

Actually, Revenue Management is not at all this;

Revenue Management is much more than this.

Revenue Management is actually a discipline that must be totally pursued by all Human Resources of the hotel, from the owner to the entire staff.

All Human Resources of the company are needed to be part of the Revenue Management process.

Let’s analyze the Revenue Management statement:

The right product

Very often the product itself is difficultly something to think about:

“you know we have rooms, we have bathrooms, we serve breakfast, that’s it!”

Have you ever asked yourself, which is the character of your product, can you describe it? What is the meaning of your product, what would you like to propose to the market? Are you always updated with the latest solutions that may generate a better product, that will be transformed in higher revenue?

To the right customer

Talking about segmentation, sometimes shows the same reaction that a cow has when a train passes by.

A lot of hoteliers to which I had the chance to talk to, does not have any clue on what a real segmentation means. Sometimes we could be lucky if we find two clusters: business and leisure!

Actually, if you created a product (It does not matter if it is a classical product or a high-tech product, if it is for young travelers, for families or for adults only), you should have thought about a “potential” customer to which your product could fit. Then start from here and define which are the right customers for your property and put them together in clusters with the same willingness to pay and buying habits.

At the right price

The most common mistake is generating a price based on what my next-door competitor does.

A pricing strategy is not based on the kind of clientele that goes to the hotel next door, but it is generated based on the product you have created referred to the cluster of customers to which you refer to.

To make this easier, a 5-star hotel refers to a different type of clientele versus a 1-star property, therefore the pricing strategy refers to the willingness to pay and to the buying habits your target clientele has in a particular moment.

And here it comes:

At the right moment

Bearing in mind the entire process: we have created a product for a specific target clientele that has a willingness to pay and a buying habit that is not 365 at the same level, therefore our studies over the guests must not ignore that habits may vary during different moments, as well as the needs of the target clientele may vary along the year.

To make Revenue Management easier to the new bees:

Revenue Management is not a matter of changing prices constantly, Revenue Management is discriminating the demand when this one is high, and not discriminating demand when this one is low. Based on demand that is generated by your target clientele.

Having understood the above, we do need tools that may help the entire process of discriminating demand, those tools are called Revenue Management Systems.

The question may come easily: why should we need to have systems?

The answer comes even more easily:

Rewind this page and start reading the article again!

We do strongly need tools because the needs of our “to the right customer”, may change and we do need to know these changes within the less time possible in order to act immediately and accommodate the new needs. We need the tools because of our “at the right price” we are in need of identifying any single signal that may vary the willingness to pay or the buying habits. We need the tools because of our “at the right moment” in order to capture the exact moment in which we can get the highest output from our product, from our customer and from the price they are willing to pay.

Remember that the speed a computer has to calculate an output may never be reached by a human brain, as well as the versatility and the capability of a human brain to perceive infinitesimal signals may never be reached by a computer.

So, now you have learned the difference between “doing” revenue management and “apply the discipline” of the Revenue Management.

Any question? please contact me at Riccardo@FORMAThospitality.com

FORMAT – ospitalità d’autore | Via dei Farnesi, 72 – Roma

T. +39 (06) 95.00.90.87

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FORMAT – ospitalità d’autore is an hub of hospitality professionals

We provide fantastic solutions for the hospitality industry

  • Soffio di Stile – Home design Solution
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  • HTLAPP – IPTV solution
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Fare bene, fa bene! Fare bene, si può!

Le eccellenze italiane si ritrovano nel tricolore.

Roma (Italia), marzo 2021, il Paese è a pezzi dopo oltre un anno di pandemia.

Stress psicologico, chiusi in casa, giovani attaccati a pc, tablet o smartphone per continuare la scuola, economia distrutta, anzi meglio, calpestata.

Milioni di euro spesi in girelli ed in mascherine inutili, contratti con le big-pharma che fanno acqua, una politica attenta solo a se stessa, distante dal popolo, distante dai cittadini, che pensa ad autoreferenziarsi e che invece di concentrarsi sulla risoluzione del problema pandemico, parla di ius soli, di voto ai 16enni, di come attaccare questo o quello, o di come utilizzare “rousseau” per dare potere a chi fino ad oggi ha contribuito ad affossare un Paese già in affanno, tra potenze di fuoco mai viste con un’unica capacità mostrata di saper declinare i verbi al futuro: faremo, daremo, ecc..

Ripresa lunga, complessa, ancora distante.

Eppure, la speranza, c’è!

La speranza è riposta in quegli angeli, che silenziosamente, ma inesorabilmente, ci ricordano che il sorriso, l’educazione, la gentilezza, sono armi che abbiamo tutti e che sono la speranza in un domani, complesso, ma non impossibile.

Ho avuto modo di frequentare il centro vaccinale dell’Ospedale Spallanzani di Roma.

IRCCS Lazzaro Spallanzani, Roma

In quel luogo, l’Italia della polemica, l’Italia dell’egoismo, l’Italia del furbetto: non esiste!

A partire dalle Guardie agli ingressi carrabili, ti salutano col sorriso, ti danno il benvenuto, ti chiedono scusa se debbono farti attendere prima di entrare per evitare assembramenti. Ma questo è “solo” l’ingresso.

Una volta in fila per iniziare l’iter ti fanno accomodare in una tensostruttura riscaldata per poi, dopo pochi minuti, farti entrare in un’altra area per la verifica documentale. Il sorriso – mai di convenienza – ti continua ad accogliere ed avvolgere.

Anche le persone più difficili, con dei caratteri un po’ più ruvidi, vengono ammorbidite dalla dolcezza e dal sorriso.

Si entra poi nell’area vaccinale vera e propria, ti accompagnano, prendendosi cura di te, non ti lasciano mai solo.

Ancora un nuovo controllo dei fogli, quattro occhi (a volte anche sei), sono meglio di due.

Si respira un’aria di massima attenzione, il personale medico ed infermieristico vuole intercettare ogni piccolo segnale, anticipare è la parola d’ordine, ma con molta disinvoltura e tranquillità.

Mai creando tensione o nervosismo.

Tutto fila alla perfezione, consapevoli delle difficoltà che si stanno vivendo, ma certi della riuscita di una campagna vaccinale complessa ed “attaccata” da tutti i fronti esterni, dalla politica, dall’incapacità, dall’interesse personale.

Pur vivendo in questo mare agitato, tutto lo staff sembra lavorare per non farti sentire il trambusto delle onde, lo sanno che ne tu ne loro potete evitarlo.

Dopo le ultime verifiche, ti accompagnano all’uscita dove ti attendono i parenti e gli amici per riaccompagnarti a casa.

Sull’uscio del salone (una volta qui si svolgevano congressi medici…), l’ultima immagine che vedi è il sorriso di quel medico coperto dalla mascherina che non riesce a trattenere il suo sorriso (anche se porta la mascherina, i suoi occhi ti sorridono e non puoi fare a meno di notarlo) mentre ti saluta e ti da appuntamento per il richiamo.

Voglio credere in questa Italia, fatta di donne e di uomini che lavorano col sorriso, che conoscono le difficoltà che stiamo vivendo, ma che le affrontano a testa alta guardando il mostro dall’alto verso il basso, sembrano dire: “virus di merda, qui non passi, ci siamo noi!”

Ospedale Spallanzani di Roma, 21 marzo 2021, l’Italia che funziona esiste, io l’ho vissuta!

Revenue Management del Capitale Umano

Il profitto di un’azienda viene prodotto soprattutto attraverso le Risorse Umane che la raccontano.

La Cornell School of Hotel Administration ha condotto uno studio nel 2012 dove dimostra che la soddisfazione degli ospiti incide direttamente sulle performances finanziarie delle strutture ricettive.

Lo studio condotto dal Prof. Chris Anderson ha fatto emergere il diretto collegamento che intercorre tra il miglioramento della percezione del cliente sul servizio erogato e quindi il miglioramento della reputazione, e il suo impatto diretto sulla tariffa di vendita. 

Da questo punto è nata l’esigenza di misurare ogni aspetto relativo al miglioramento della percezione del cliente, e quindi si misura l’impatto della prima colazione, del prodotto, dei sistemi, del wi-fi, ecc.

Da oggi possiamo misurare anche le soft skills del Capitale Umano attraverso dei semplici assessment erogabili online. 

Gli assessment misurano le 23 capacità che rappresentano le fondamenta delle professioni e delle carriere. 

Il profilo risultante dall’assessment identifica le soft skills che necessitano miglioramento, oltre quindi a fornire una solida base di consapevolezza, il risultato aiuta a definire un piano di auto-miglioramento mirato (eventualmente coadiuvato dall’auto-coaching) al quale possono essere affiancati specifici interventi di formazione e coaching realizzabili anche a distanza.

L’obiettivo è di ottenere un aumento della qualità e quantità dei risultati sul lavoro che ovviamente si riflettono sul cliente che percepisce un servizio più elevato, che si traduce in recensioni migliori che si riflettono in aumento della reputazione, cioè in aumento delle tariffe di vendita, e come ricorda sempre il Prof. Anderson, l’aumento delle tariffe lo riscontriamo sia nella distribuzione online che in quella offline.

Abbiamo identificato dei profili professionali del mondo turistico ricettivo suddividendoli in 3 profili base: 

La consapevolezza del livello delle soft skills, diventa quindi un vantaggio competitivo per le aziende ricettive e per le singole risorse.

FORMAT – ospitalità d’autore, in collaborazione con l’azienda di Lugano TimeToMind SA, presenta in esclusiva mondiale il modello del Revenue Management del Capitale Umano, attraverso il quale si aumenta il vantaggio competitivo della struttura ricettiva.

Riccardo Cocco di FORMAT – ospitalità d’autore

Are We Going Back To The Future?

Durante l’ultimo anno, la pandemia ha messo in discussione le nostre modalità operative e soprattutto ha cancellato il dato del passato, che non aiuta più a valutare i trend del presente.

Stiamo rivedendo completamente la metodologia di applicazione del Revenue Management, identificando i dati che possano concorrere in modo più efficace alle analisi, lasciando sul tavolo quelli che, non più validi, possono essere distorsivi o inefficaci.

Stiamo quindi assistendo ad una rivoluzione nel Revenue Management.

Come in ogni rivoluzione, occorre valutare con attenzione quali siano i comportamenti, le informazioni, i dati che possono essere salvati, ovvero quelli che devono essere eliminati per permettere la crescita, per permettere il progredire della disciplina, dei comportamenti, della conoscenza.

Il comportamento che a tutt’oggi ancora non vede la rivoluzione, è l’analisi del forecast e quindi la vera e corretta proposizione tariffaria per periodi che vanno oltre le due, tre settimane data.

La scorsa settimana, ho avuto modo di avere ospite nell’appuntamento di The Room, l’amico Mirko Lalli, CEO & Founder di The Data Appeal Company, con il quale abbiamo avuto modo di analizzare i trend dei prossimi mesi dell’industria ricettiva.

Source: The Data Appeal Company

La fotografia che ne esce, indica che quanto abbiamo vissuto ed operato nel passato non è servito e non ci ha insegnato nulla.

Il grafico qui sopra (mi scuso per la bassa qualità dell’immagine), mostra nelle colonne blu il numero di prenotazioni effettuate nelle OTA, mentre la linea verde, il trend della tariffa proposta, l’analisi è effettuata nella destinazione Italia.

Il risultato che si evince, è che le prenotazioni arrivano sotto data, circa nelle ultime due, tre settimane data, mentre il trend delle tariffe proposte sul lungo periodo vede una costante crescita, con evidente impoverimento delle conversioni che tendono a scomparire nel lungo periodo.

L’unica cosa certa, attualmente, è che le prenotazioni (le poche prenotazioni) si registrano sotto data a causa dell’incertezza causata dalla pandemia.

La cosa sciocca è che ancora oggi, dopo quanto di negativo abbiamo vissuto, e stiamo ancora vivendo, proponiamo tariffe alte sul lungo periodo, basate su una pressione della domanda incerta e soggetta a mille variabili. Tariffe che saremo di certo costretti ad abbassare quando la booking window raggiungerà le due, tre settimane data.

Ma perché ci comportiamo in questo modo?

Come molto spesso accade, a causa del poco tempo a disposizione, le date che si riescono ad analizzare in modo completo e corretto, difficilmente vanno oltre i trenta, massimo sessanta giorni, e ce ne accorgiamo in quanto non registriamo nessun pick-up, entriamo quindi nella “panic-strategy”.

Analizzare una data, con la mole di informazioni che abbiamo a disposizione, è davvero complesso. La complessità risiede nel collezionare informazioni che provengono da molte fonti diverse e che necessitiamo proporre in modo intellegibile al fine di una più corretta analisi. A volte, poi, ci scordiamo che il calendario non termina il 31 dicembre ma che prosegue inesorabilmente, nel futuro.

Ecco quindi che diverse variabili, si incontrano…anzi, si scontrano.

In genere, nei mesi estivi, le varie OTA, cominciano ad informarci sul fatto che le nostre tariffe non sono aggiornate oltre il 31 dicembre, e questo diventa piano piano un mantra che ci accompagnerà fintanto che, pur di eliminare l’alert, andiamo – quasi scocciati – a popolare di tariffe, “ad minchiam”, tutti i vari calendari, proponendo tariffe Rack, piuttosto che analizzare la possibile domanda, che ci aiuterebbe ad un posizionamento più coerente e corretto.

Arriviamo quindi quasi sotto data, dove accerchiati dal nemico “camere-vuote”, ed applichiamo quindi la “panic-strategy”, abbassando indiscriminatamente le tariffe, cercando in tutti i modi di recuperare il terreno perduto e generando variabili distorsive nel mercato della destinazione.

Source: FORMAT – ospitalità d’autore

Cerchiamo quindi di comprendere quanto importante sia, un corretto approccio al mercato, attraverso delle tecniche base di proposizione tariffaria che tendono, in previsione di “constrained demand”, di posizionarci con una tariffa vendibile che tenderà all’incremento basandosi su previsione dell’occupazione.

Come abbiamo visto, uno dei motivi che ci portano ad un comportamento errato, è dato dall’impossibilità di poter analizzare correttamente ogni singola data futura. Cosa possiamo fare per contrastare questo limite?

Ci possiamo dotare di un Revenue Manager, ci possiamo dotare di un supporto esterno di Revenue Management.

In ogni caso, comunque, sarà necessario dotarsi di un sistema di Revenue Management che semplifichi la raccolta delle informazioni da diverse fonti e che le renda analizzabili in modo intellegibile, magari proponendo una tariffa di vendita per tipologia di camera, per tipologia di occupazione, basandosi sulla proposizione tariffaria del competitive set, sui trend futuri rispetto alla pressione della domanda, sul pick-up quotidiano, sugli eventi nella destinazione, qualsiasi sia la contribuzione che possano avere: positiva o negativa, come ad esempio: OutPerform RMS

OutPerform RMS | Next Gen Opti | HSDS

Affrontiamo quindi il futuro post-pandemia, attraverso una rivoluzione del nostro modo di fare business, guardiamo il passato per imparare dai nostri stessi errori e guardiamo al futuro con la certezza di migliorarci e progredire.

Il nuovo riferimento per l’home staging

Francesca Pardo

Il nuovo anno è iniziato all’insegna dello stile e dell’home design ricercato e di livello.

Il prestigioso magazine internazionale “Beyond The Magazine” racconta l”ultima fatica di Francesca Pardo, raccontando le sue passioni e le sue realizzazioni, un passo in avanti con la creazione del brand “Soffio di Stile”, dedicato all’home staging residenziale ed extra-alberghiero. Qui di seguito, l’intero articolo. Buona lettura…e…Buon Anno Nuovo!

Francesca Pardo – Founder & Owner

Contatti: info@soffiodistile.it

Nasce la Revenue Management Alliance!

The Revenue Management Alliance

Un gruppo di società di Revenue Management e di fornitori di tecnologia agili che la pensano allo stesso modo stanno rivoluzionando lo spazio del Revenue Management negli hotel in tutto il mondo unendo le forze e creando The Revenue Management Alliance.

Hospitality Software Development Services / HSDS (Romania), IFHG (Paesi Bassi), iPHoteles (America Latina e Spagna) e Juyo Analytics (Belgio) sono i membri fondatori della Revenue Management Alliance.

Insieme, hanno creato la RM Alliance per offrire ai membri e ai loro clienti il “Virtual Revenue Management Cloud Center” in tutto il mondo, dotato di una piattaforma di Back-Office completa per la gestione del Revenue Management alberghiero, unitamente alle competenze di risorse umane per eseguirle

Successivamente si sono aggiunti altri membri che condividono la stessa visione: RevEffect (Grecia), Revenue by Design (UK), RM4U (Germania), HotelTime Solutions (Repubblica Ceca), Next Gen Opti Italia (Italia). Ognuno di loro porta una elevata esperienza supportata da anni di lavoro nel settore dell’ospitalità e nel mondo della tecnologia e del software.

Soluzioni cloud-based per l’industria dell’ospitalità

Passa al digitale per sopravvivere e prosperare!

La missione dei membri fondatori è reinventare le operazioni di Revenue Management delle strutture ricettive. Fondamentalmente, creando un “Revenue Management Cloud”, una miscela di tutto il software necessario, combinato con tutte le necessarie e qualificate competenze dei Team Membri, offerto su base “on demand”, creando maggiore efficienza e flessibilità.

Quando ho avuto la mia conference call settimanale con Adriaan Kleingeld, lui mi ha detto: ‘non vivere mai una bella crisi’. Dopo questo incontro stavo pensando ad una partnership, alla condivisione delle conoscenze e all’essere parte di un gruppo di persone che amano il Revenue Management e l’Hospitality. Mi è venuta l’idea di avviare un’alleanza per le persone che possiedono Aziende di Revenue Management in outsourcing. Ho parlato con Adriaan della mia idea e del modo di lavorare insieme. Mi ha presentato Ignacio Peña Ayerza, un imprenditore dell’America Latina. Abbiamo avuto un’ottima call sul Revenue Management, software, persone, hotel e partnership. Dopo questa chiamata eravamo tutti molto entusiasti di avviare la Revenue Management Alliance. Abbiamo parlato al nostro amico, Vassilis Syropoulos, dell’RMA e gli abbiamo chiesto un feedback. La sua reazione è stata: “Mi unirò con Juyo Analytics, un software all’avanguardia per hotel e Revenue Manager”. E così è nata la RMA!Albert Kreeft, CEO / Founder di IFHG

Tutti i membri della Revenue Management Alliance credono che sia la combinazione di tecnologia e persone che fa funzionare le cose correttamente, quindi essere presenti in tutto il mondo rende l’Alleanza locale e globale allo stesso tempo.

Quando Albert Kreeft, proprietario di IFHG, una società di consulenza in materia di Revenue Management dei Paesi Bassi, ha suggerito di creare la Revenue Management Alliance, l’idea mi è subito piaciuta. Stiamo aiutando oltre 600 hotel in America Latina e abbiamo appena aperto uffici e avviato iP Hoteles in Spagna, quindi questa collaborazione si adatta perfettamente alla nostra strategia di crescita. Condividere le esperienze e far condividere le idee ai nostri Revenue Manager è un’opportunità favolosa poiché lavorano tutti sullo stesso RMS. Oltre alla semplice condivisione di esperienze, possiamo anche collaborare ai progetti con le nostre risorse, l’Alleanza ci offre un ulteriore vantaggio rispetto alla nostra concorrenza. Grazie Albert per l’ottima idea! Ignacio Peña Ayerza, CEO e Founder di iP Hoteles Argentina e iP Hoteles Spain

Principali vantaggi della Membership con RMA

Con l’aiuto della nuova Revenue Management Alliance, i Revenue Manager e le società di Revenue Management possono utilizzare un’infrastruttura consolidata di entrambi software, personale e flussi di lavoro. Il chiaro vantaggio per i Revenue Managers è che possono farlo offrendo più valore ai propri clienti migliorandone i risultati e riducendo il tempo speso sulle attività di back office.

In effetti, ad essere brutalmente onesto, l’RMA non è stata una mia idea. Quando il Covid si è espanso anche da noi, ho chiamato tutti i miei Partner (aziende a cui forniamo le nostre soluzioni software) per discutere come avremmo superato insieme la pandemia. Una delle mie prime discussioni è stata con Albert Kreeft, Il CEO / fondatore di IForHospitality Group B.V. (IFHG) nei Paesi Bassi, Albert ha chiesto come gli altri clienti/partner stavano affrontando e hanno suggerito che sarebbe stato fantastico se tutti avessimo potuto collaborare in un modo più strutturato. Successivamente, ho chiamato Ignacio Pena Ayerza, CEO / fondatore di iP Hoteles Argentina, La reazione di Ignacio è stata spontanea e ha detto che voleva assolutamente partecipare in modo che tutti avremmo potuto trarre vantaggio dall’esperienza reciproca e persino condividere le risorse era qualcosa che aveva senso. La mia terza chiamata è stata fatta a Vassilis Syropoulos, CEO/Founder Juyo Analytics, egli stesso fornitore del Juyo Analytics, la principale piattaforma di Hospitality Analytics. Sempre dritto al punto, così come è Vassilis, ha detto: “ha senso, ci sono anche io!”. Voilà è nata la RMA “, afferma Adriaan Kleingeld, CEO e Founder di Hospitality Software Development Services / HSDS

Se mai c’è stato un tempo per riallineare le tue operazioni con la nuova realtà che stiamo attraversando, è adesso!

Ulteriori informazioni sulla Revenue Management Alliance, le trovi su www.revenuemanagementalliance.com. Sfrutta la flessibilità della tua forza lavoro come e quando richiesto! Preparati oggi per il domani e risparmia costi e rischi aumentando i tuoi profitti. Unisciti all’Alleanza oggi!

Informazioni su HSDS (membro fondatore)
Hospitality Software Development Services / HSDS ha sede in Romania, Cluj Napoca con a secondo Centro di Sviluppo a Baia Mare, ed è stato fondato nel 2011.

L’azienda sviluppa piattaforme cloud per alcuni dei principali operatori dell’ospitalità del mondo, dai principali Gruppi e Catene di Hotel, alle Società di Gestione Alberghiera, alle Società di Revenue Management, Uffici Centralizzati di Revenue Management, alle OTA, ai principali fornitori di applicazioni nell’Hospitality Industry.

Interessato a una soluzione software per l’ospitalità per il tuo hotel? Contattaci e il nostro team di professionisti sarà lieto di aiutarti.

Oggi gli hotel devono analizzare, prevedere, ottimizzare e razionalizzare molti dati in tempo reale, quindi distribuire le loro camere a un numero sempre crescente di canali di vendita e gestire dinamicamente il miglior prezzo a cui venderle, nonché dove venderle effettivamente. Next Gen Opti Italia offre soluzioni cloud-based per il settore dell’ospitalità, guidata da Riccardo Cocco, che da 30 anni lavora, vive e respira Ospitalità, è un esperto di Revenue Management, Consulente e gestore di Strutture Ricettive.

Next Gen Opti – Italia
c/o FORMAT – ospitalità d’autore
Via dei Farnesi, 72 – Roma (Italia)
+39 (06) 95.00.90.87
+39 (348) 99.56.059
info@formathospitality.com

New entry: Oasi Navona

E’ con immenso piacere che diamo il benvenuto nel mondo di FORMAT – ospitalità d’autore al b&b Oasi Navona.

La proprietà ha affidato la sua struttura alla gestione di FORMAT che si avvarrà del suo gruppo di professionisti per ottimizzare i risultati economici e di gradimento della clientela di questa struttura.

Oasi Navona è uno splendido b&b giusto dietro la famosissima Piazza Navona. Un appartamento per due persone dotato di tutti i migliori comfort. Dopo una giornata di visite alle meraviglie della città eterna, il giusto relax nel fantastico loft all’ultimo piano di una palazzina del ‘700 che ti coccola abbracciandoti con la sua spaziosa vasca idromassaggio.

Per prenotazioni o informazioni:

FORMAT – ospitalità d’autore

info@format.host

+39 (06) 95.00.90.87