Ieri, oggi…é domani!

Per cercare di mantenere la mente in equilibrio e quindi provare ad essere razionali, occorre bilanciare gli “attacchi” esterni (news, social media, debolezze individuali, ecc.), con auto medicina positiva.

Il pensiero razionale, proviene da un approccio asettico alla tematica, vedendo la situazione da una prospettiva esterna.

In questo caso non può esistere un approccio asettico, in quanto tutto siamo coinvolti direttamente.

Occorre quindi, per autodifesa, bilanciare gli stati emotivi con delle forzature.

Occhio alle trappole mentali.

I 3 approcci che si stanno registrando in questi giorni:

– realista: questo status è a rischio di trappola mentale, il realismo, per essere reale deve essere supportato da dati inconfutabili e provabili in diversi stati ambientali;

⁃ pessimista: questo status è molto deleterio e innesca una prospettiva altamente alterata della realtà, è l’anticamera della depressione se non supportato da aiuti individuali od esterni;

⁃ ottimista: questo status è anch’esso pericoloso e a rischio di trappole mentali, in quanto genera stadi di onnipotenza ed altera la realtà del momento e del luogo.

Oggi la vera sfida è bilanciare il proprio status tra quelli appena visti, alimentando la nostra mente costantemente in modo da non soccombere.

18 mesi fa crollava il Ponte Morandi a Genova:

⁃ i realisti prevedevano la sua ricostruzione in almeno 20 anni;

⁃ i pessimisti dicevano che non lo avrebbero mai ricostruito;

⁃ gli ottimisti cercavano strade e percorsi alternativi.

Chi invece è restato con i piedi a terra ha permesso, bilanciando i tre status mentali, di arrivare ad oggi e programmare la sua inaugurazione il prossimo Maggio.

Altro esempio: vediamo cosa accade con la creazione, dal nulla, di posti letto in terapia intensiva, o la creazione di ospedali ad hoc, per rispondere alle esigenze immediate.

Nel nostro lavoro ci hanno insegnato sempre a sorridere, riscopriamo questo meraviglioso atto di rispetto nei nostri confronti e nei confronti di chi ci è vicino.

Restiamo quindi con i piedi ben saldi a terra, preparandoci a costruire il ponte che ci collegherà al futuro!

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